L’esperienza di stage di Antonella Serafino

Sta per terminare la mia prima esperienza di stage, tanto atteso e allo stesso tempo temuto. La sede è il ristorante U.P.E.P.I.D.D.E. Ristorarte a Ruvo di Puglia. All'inizio temevo di non essere all'altezza della cucina e quindi non è stato molto semplice inserirmi poiché non sapevo bene cosa fare e come muovermi, infatti, mi sono sentita spesso d’intralcio, ma poi a piccoli passi ho imparato eseguendo prima delle semplici mansioni fino a quelle più complesse. Le mie mansioni tuttora sono varie, ma ogni giorno imparo qualcosa di nuovo che mi permette di gestire sempre meglio il lavoro che svolgo. I titolari si dimostrano gentili e flessibili negli orari e verso le mie esigenze. Il resto del personale è semplicemente fantastico!

antostage Il cuoco, giovanissimo, dimostra professionalità e grande umiltà, il suo umorismo e l’allegria che dispensa volentieri, così come le ragazze che lavorano in cucina, fanno sì che il lavoro sia più piacevole e leggero. Infine posso solo dire che questa esperienza mi è stata molto utile poiché ho imparato tanto, quindi non può che essere positiva.

Peppe Zullo e la cucina “semplice”: quando il gusto incontra la genuinità

Zullo 1 Gruppo Zullo Zullo Zullo in cucina

Gli allievi del CIOFS/FP Ruvo di Puglia in visita dal “cuoco contadino” di Orsara di Puglia

 Ancora una lezione interessante ed interattiva per gli allievi del corso “Operatore della Ristorazione” in erogazione presso il CIOFS/FP di Ruvo di Puglia, arrivati in visita presso il complesso Villa Jamele, di proprietà del famoso e pluri-premiato chef Peppe Zullo ad Orsara di Puglia. Una giornata all’insegna della scoperta e della riscoperta di antichi sapori, spesso perduti nella nostra era di sofisticazione del cibo. Un viaggio all’interno dei prodotti tipici dell’orto, coltivato personalmente dallo chef, ha permesso ai ragazzi di apprezzare ancor di più tutto ciò che viene “autoprodotto” nel rispetto della tipicità e della stagionalità. Si è parlato di rotazione delle colture, di recupero di vecchie cultivar e di erbe aromatiche, di valorizzazione del territorio attraverso non solo una cultura della ristorazione, ma più largamente di una “cultura dell’accoglienza” che vede l’ospite protagonista ed attore indiscusso di un soggiorno immerso nel verde delle campagne di Orsara.

Dopo la visita alla struttura, alla vigna (in cui vengono prodotti due vini e altri sono in sperimentazione) , all’orto, al “bosco dei sapori perduti”(luoghi questi in cui lo chef, muovendosi assieme ai ragazzi, ha raccolto, munito del classico cestino in vimini, ortaggi, frutti ed erbe aromatiche spontanee e non) e alla cantina, lo chef ha condotto gli allievi direttamente in cucina, per una lezione curiosa e piena di sorprese, a cui è seguita una degustazione, in cui i ragazzi si sono cimentati nella preparazione della pasta fresca al grano arso, utilizzando al posto del classico ferro, uno spaghetto e usufruendo di ciò che è stato raccolto durante la mattinata, dando quindi la possibilità allo chef di spiegare come spesso le tradizioni debbano essere recuperate, valorizzate ed in un certo senso “ sfruttate” per creare in chi gusta un piatto, sensazioni allo stesso tempo nuove ma già presenti nell’eredità culinaria propria della cucina pugliese, dando voce al motto di Zullo “simple food for intelligent people”.

Un’esperienza sicuramente interessante e formativa per gli allievi, che hanno lasciato Villa Jamele e lo chef Zullo arricchiti di nuova linfa per continuare il proprio lavoro e la propria formazione.

L’esperienza di Stage di Giovanni Grasso

Per quel che mi riguarda, lo stage sta procedendo come meglio non potrebbe, anche se nel mio caso, a differenza dei miei compagni che si sono affacciati per la prima volta con il loro nuovo ambiente lavorativo, è stato un ritorno al passato, poiché ho già avuto esperienze lavorative con la mia azienda di stage, anche se in ambiti differenti da quelli attuali.

La mia più grande fortuna è quella di poter lavorare con due chef, diversi tra di loro, ma entrambi disponibili, capaci di spiegarmi con semplicità ed efficienza ogni mia curiosità; poiché, le domande vengono spontanee quando c’è l’interesse e la voglia di sapere.

Devo ammettere però, che lo stare in cucina all’inizio non è stato facile: doversi ricordare dove prendere e riporre ogni singolo utensile, il riuscire a muoversi autonomamente senza dover chiedere spiegazioni di sorta, ma soprattutto mettere in pratica correttamente quello che mi era stato insegnato.

Come ho detto in precedenza, non sono stato esente da difficoltà e indecisioni che mi demoralizzavano, poiché sapevo di poter fare molto di più e meglio, ma l’incapacità, l’inesperienza e altri fattori mi impedivano di dare quanto secondo me ero in grado di dare. In più, a causa della mia inesperienza vi erano delle volte in cui mi sentivo in colpa, poiché ero latore di intoppi che costringevano i miei colleghi a riparare alle mie mancanze.

La cosa più bella, è stata quella di farmi sentire accolto fin dal primo istante, mettendomi fin da subito all’opera, e senza mai estraniarmi dal loro team ormai collaudato da anni di esperienza.

Non è passato che poco più di un mese e mezzo, ma, in questo periodo ho notato dei miglioramento sostanziali in ogni ambito, colmando lacune e difficoltà che mi hanno permesso di rendermi un po’ più autonomo, più sicuro di me e di quello che faccio (anche se il lavoro è ancora molto lungo).

L’esperienza di Stage di Loredana Barile

IMG_20140402_205035 (1)Presso il CIOFS di Ruvo di Puglia, alcuni mesi fa, si sono tenuti i test di ingresso per accedere al corso di Operatore della Ristorazione.

Questo corso prevede ore di teoria, ore di pratica presso il laboratorio collocato all'interno della struttura dell'ente CIOFS, workshop presso strutture esterne ed infine ore di stage presso varie strutture di ristorazione collocate in diversi paesi.

Io sto facendo, insieme a due amiche di corso Grazia e Mariagrazia, l'esperienza di stage presso la Ruvo servizi che si occupa prevalentemente dell'approvvigionamento delle materie prime,la preparazione di primi,secondi piatti e distribuzione  dei pasti ai bambini della scuola materna ed elementare Walt Disney di Ruvo di Puglia.

La Ruvo servizi si occupa di catering  preparando e somministrando  pasti anche ad altre strutture sia a Ruvo che fuori.

Devo dire che la sto vivendo in maniera serena anche perché le mie aspettative iniziali non miravano altissimo.Le persone che ci lavorano sono piuttosto umili e quindi con loro si è creata una certa complicità che porta me e le altre a dare il meglio in tutto.

Una cosa è saltata subito all'occhio: in questa mensa tutti sono allo stesso piano,tutti fanno tutto e quindi chi sta in cucina non prepara solo le pietanze ma  collabora con gli altri per la distribuzione dei pasti,per la pulizia della cucina e di tutte le attrezzature .

C'è una piccola gerarchia ma diventa quasi impercettibile mentre si lavora.

La cosa più piacevole di questo lavoro è il fatto che noi non stiamo solo in cucina o alla plonge,ma facendo la distribuzione dei pasti ai  bambini e alle loro insegnanti, stacchiamo un pò dai gesti ripetitivi della cucina e a me fa particolarmente piacere perchè mi sono sempre piaciuti i bambini e ho sempre sognato di lavorare per loro.

Ovviamente in una mensa non si può sperare di imparare a fare piatti particolari,piatti gourmet ma è pur sempre un'esperienza ed io la vedo sempre come un'arricchimento personale ed un modo per conoscere gente nuova.

Quindi posso dire che la mia esperienza di stage è stata positiva.

L’esperienza di Stage di Angela Mattia

Lo stage lo sto svolgendo c/o una struttura privata e pubblica, gestita da
una Madre Superiora, dove è presente una mensa perché all’interno c’ è una scuola materna oltre che una Comunità educativa. Devo dire che la mia esperienza è più che positiva: intanto sono stata accolta volentieri nella struttura anche se inizialmente sono stati un po’ titubanti, non tanto la responsabile, ma un dipendente della struttura stessa, ma poi chiarito il tutto è iniziato assolutamente in modo tranquillo.

Non ho nessun tipo di problema perché sono ben voluta da tutti apprezzata
per il lavoro che faccio: tanto che molte volte mi lasciano svolgere da sola
dei piccoli lavori: infatti la cuoca mi ha responsabilizzata dandomi fiducia
e lasciandomi svolgere alcuni compiti in autonomia.
Se per caso capita qualche piccolo disguido, soprattutto con qualche suora
anziana e più dispettosa, lo gestisco con tranquillità rispondendo in modo
più
idoneo al momento e all’ occasione.

Semmai l’ unico cruccio che potrei avere è quello che gestisco poco la
cucina
(nel senso che non mi è mai capitato di cucinare) ma per me va bene così
perché
non mi sento di essere ancora pronta soprattutto perché ci sono tante
persone
da poter accontentare e con tante esigenze diverse che non sempre è facile
seguire.
Invece il momento che più mi piace è quando vado a servire il pranzo alla
scuola materna: i bambini mi hanno accettata dal primo giorno. Loro sono
dolcissimi e sempre attenti a tutto: se ci sono o meno lo fanno presente il
giorno dopo, a quello che indosso, se mi vedono un po’ assente, ecc.

C’ è stata un’ occasione in cui mi sono fatta tante risate: un giorno sono
passata dall’ aula dei giochi dov’ erano presenti un po’ di bambini ed una
di
loro mi ha chiesto se fossi una suora. Questo mi mancava: mi hanno chiamata
in
tanti modi in questi giorni ma questo no…Ma loro sono meravigliosi… Quando
la
mattina mi vedono arrivare sono tutti sorrisi e bocche si aprono per dire il
mio nome. Per non parlare dei più piccoli: la sezione Primavera…ogni volta
che
vado da loro non fanno altro che girarmi intorno e non voglio più farmi
andare
via.
Ripeto della mia esperienza non ho nulla da obiettare.

Grazie a tutti!

L’esperienza di stage di Valeria Summo

valeriaHo aspettato e desiderato l'esperienza di stage come si aspetta il giorno del proprio compleanno. La voglia di mettersi alla prova sul campo, era ed è tuttora tanta, al punto tale da non vedere mai l'orologio durante le ore di servizio.

La sede di stage è il ristorante "Caravan Serraglio"a Terlizzi,dove mi sono trovata benissimo con tutti, che si sono dimostrati subito cordiali e disponibili. Le mie mansioni all'interno della cucina comprendono davvero tutto, dalla mise en place all'impiattamento ed anche se spesso alla fine della giornata la stanchezza si fa sentire, esco sempre con il sorriso stampato, perché so bene che è solo l'inizio, e che è questo che voglio fare nella mia vita.

Spero di terminare questo periodo di stage con tante nuove abilità e competenze e di avere, alla fine di questo percorso, ancora più voglia di continuare la mia strada nel mondo della gastronomia.

L’esperienza di Stage di Simona Covolo

simonaSta per volgere a termine la prima fase del mio percorso di Stage presso il ristorante "Il Vicolo" di Terlizzi.

Posso definirla un'esperienza umana e professionale molto intensa. Dopo un'iniziale timidezza e soggezione dovuta all'ambiente sconosciuto, tutto è filato liscio come l'olio. Ho trovato una mia collocazione all'interno dell'organizzazione di cucina.

Vari compiti e mansioni che mi sono state affidate, bella la sensazione di sentirli all'altezza. Certo è innegabile che l'esperienza è molto impegnati in termini di orari e di fatica fisica, ma vuoi mettere la soddisfazione....

Ora ci prepariamo a fare un'esperienza fuori regione con lo stesso entusiasmo.

 

L’esperienza di Stage di Cristina Giaconella

cristinaHo iniziato l'esperienza do stage con degli chef professionisti che mi hanno accolta e messa a mio agio in un ambiente nuovo ma soprattutto sereno. Tengo a puntualizzare che ho iniziato questo corso solo per una conoscenza personale ma mi rendo conto che mi sta appassionando sempre più.

La sede di Stage è la sala ricevimenti "Pantheon" di Corato ed è proprio qui che sto avendo la possibilità di capire come funziona una cucina con tutte le sue preparazioni che vanno dallo stuzzichino al dolce.

Il mio obiettivo è quello di riuscire ad apprendere il più possibile da questa esperienza per poterla trasformare in lavoro.

 

 

L’esperienza di Stage di Daniela Pellicani

danielaNon ero mai entrata in una cucina professionale prima, e in tutta sincerità non so se mi capiterà di entrare in una cucina diversa. La sede del mio stage è la sala ricevimenti Hotel Pineta a Ruvo di Puglia.

Ho affrontato questa esperienza come affronto qualsiasi novità si presenta nella mia vita: con curiosità, entusiasmo,voglia di fare bene.

Il primo giorno è stato il peggiore, credo. Nuovo ambiente del tutto sconosciuto, nuove persone con cui rapportarmi, nuove cose da fare. Mi hanno “annusato”, sono partiti piano piano con diffidenza (giustamente, non mi conoscevano!) e dandomi comandi facili da eseguire (taglia i pomodori, lava la verdura…). La difficoltà maggiore che ho incontrato è stata quella di non poter eseguire i comandi immediatamente, perché ero spaesata, non sapevo muovermi, non sapevo dove cercare le cose. Era una brutta sensazione, ma l’ho combattuta ed ovviamente ho vinto io (come sempre o quasi, aggiungerei).

Con il passare dei giorni le cose sono andate sempre meglio. Io ho imparato come muovermi e sono diventata più sicura di me. I compiti assegnatimi sono diventati sempre più vari, interessanti e sempre più inerenti alla mia mansione.

Il lato peggiore di tutta la faccenda - se proprio devo trovarne uno - è che finisco la giornata di stage completamente distrutta e poi torno a casa, dove mi aspettano altre ore di lavoro, sebbene più piacevole!

CONSIDERAZIONI

Posso affermare che tutta l’esperienza è positiva, ma mi rendo conto che il lavoro in sé è molto faticoso e molto mal retribuito. Continuo lo stage perché faccio cose che mi piacciono e farle mi fa stare bene, ma sinceramente non so se potrei fare l’operatrice della ristorazione e venire pagata pochissimo. Non è un lavoro come gli altri. E’ faticoso, pieno di responsabilità e richiede lunghi periodi di gavetta che non sono sicura di voler affrontare ancora una volta.

Dal 29 giugno al 1 luglio il Gruppo Casillo al Summer Fancy Food di New York

orecchiette-0249Il Gruppo Casillo è pronto a sbarcare a New York per il Summer Fancy Food 2014, una delle manifestazioni fieristiche più grandi del settore Food and Drink d’oltreoceano e di estrema rilevanza a livello internazionale.

L’evento fieristico, che festeggerà i 60 anni con un’edizione ricca di novità e appuntamenti si terrà dal 29 giugno al 1 luglio 2014 al Jacob K. Javits Convention Center.

E le due le aziende del Gruppo Casillo saranno le protagoniste con un proprio stand: Selezione Casillo e Agricola del Sole. Nel loro spazio espositivo avranno la possibilità di portare alla conoscenza del vasto pubblico, statunitense e non, tutta la gamma di sfarinati Selezione Casillo e la gustose produzioni da forno a base di semola di grano duro e olio extra vergine di oliva prevalentemente di cultivar “Coratina” di Agricola del Sole. Degustazione di snack salati e presentazione degli sfarinati, anche della nuovissima linea “le Semole d’Autore”: queste le principali attività che Selezione Casillo e Agricola del Sole andranno a svolgere al Summer Fancy Food Show, dove con la loro esperienza e professionalità si faranno portavoce della tradizione gastronomica mediterranea, invidiata da tutto il mondo, e promotori della pizza 100% di semola di grano duro, più leggera e croccante, per la cui perfetta riuscita Selezione Casillo ha creato la semola ad hoc per Pizze e Focacce targata “le Semole d’Autore”.

Ed inoltre, ad arricchire il programma di eventi, un volto divenuto ormai notissimo negli States, Rossella Rago, giovane italoamericana amante della buona cucina e ideatrice del seguitissimo show online “Cooking with Nonna” in cui la talentuosa cuoca, originaria della città di Mola di Bari, si cimenterà nella preparazione delle più tipiche pietanze regionali italiane con il prezioso supporto della nonna che le ha tramandato i segreti della più verace cucina italiana. Nel corso della tre giorni, Rossella Rago insieme alla nonna intratterranno e delizieranno i visitatori con divertenti show cooking durante i quali verranno preparate rigorosamente a mano e fatte gustare diverse specialità italiane tutte a base di semola e farina Selezione Casillo.

friselle_0408Inoltre verrà ufficialmente presentato il nuovo spot pubblicitario del Gruppo Casillo “la luce, il vento, la tradizione” ideato e girato dal poliedrico scrittore e fotografo pugliese Carlos Solito. Estroso, creativo, assetato di conoscenza e di voglia di esplorare, lo scrittore e filmaker Carlos Solito, pugliese di nascita (salentino, di Grottaglie - Ta, 36 anni), ha fatto ritorno nella sua terra natìa per girare le riprese del nuovo video spot del Gruppo Casillo che verrà trasmesso in anteprima proprio in occasione del Summer Fancy Food Show.

Previsti anche una serie di food events a latere in diverse location della Grande Mela volti a diffondere e promuovere al vasto pubblico newyorkese i brand di Selezione Casillo, Semole d’Autore e Agricola del Sole sinonimo ormai di qualità ed eccellenza nel segno della più genuina tradizione italiana.

International Pavilions (Level 1) - STAND 3632 – 3630

Fancy Food di New York è un punto d’incontro internazionale per gli operatori del settore, la fiera registra da sempre un trend positivo. Una superficie di oltre 32.000 metri quadri in cui si riversano oltre 40.000 visitatori, pronti ad entrare in contatto con le oltre 260.000 novità alimentari, insieme ai più importanti buyer e membri influenti del comparto agroalimentare desiderosi di stringere contatti con le aziende espositrici che vedranno così aprirsi un varco nel variegato mercato agroalimentare degli Stati Uniti, primo Paese di destinazione, al di fuori dell’Unione Europea, dei prodotti agroalimentari italiani.

Per informazioni

http://www.selezionecasillo.com/

http://www.selezionecasillo.com/it/prodotti/linea-le-semole-d-autore.html

http://www.agricoladelsole.it/it/azienda/i-nostri-valori.html

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